15 Luglio 2018 silviomarano

Vorrei realizzare un progetto. Quanto mi costa?


Una delle più comuni domande a cui uno sviluppatore va incontro è: “Quando mi costa un’app\sito\(qualsivoglia tipo di software)?” Cerchiamo di capire come poter mettere chi sta dall’altra parte in condizione di rispondere.

“QUANTO COSTA UN’APPLICAZIONE?”

Porre questa domanda senza dare alcun contesto è come chiedere “Quanto costa un mezzo di trasporto”. Perchè qualcuno vi possa rispondere qualcosa di diverso che un range che va pochi spicci a infinito, bisogna prima almeno mettere in chiaro quale sia il mezzo di trasporto in questione, così da capire se stiamo parlando di un monopattino, una barca a vela, un autobus o un Jet di linea. Ma stranamente, per quanto possa sembrare ovvio che analogamente, farsi sviluppare il giochino del tris o richiedere la realizzazione di un sistema di guida automatica per un drone, abbia costi enormemente differenti, non avete idea di quante persone pongono questa domanda, come se si trattasse di comprare un chilo di pomodori.

COSA BISOGNA CHIEDERE ALLORA?

Fare il preventivo di un progetto software, come nel caso di qualsiasi progetto ad alto contenuto ingegneristico\tecnologico, non è affatto un’operazione banale. Per avere una stima di quale potrà essere il range di costo, bisogna prima avere le specifiche e il maggior numero di dettagli possibile per il progetto da realizzare, perchè cambiare le carte in tavola quando il progetto è ormai in corso di sviluppo, potrebbe impattare in modo significativo sulla mole di lavoro e di conseguenza far lievitare i costi.

“Non ci capisco un tubo di sviluppo, voglio solo che mi venga realizzato un software che svolga la tale funzione.”

Se il committente non è un’azienda o una persona fisica che ha esperienza nel settore, ovviamente non potrà sapere quali siano le specifiche tecniche per dettagliare la richiesta, in questo caso si possono intraprendere 3 strade:

  • A) Chiedere prima una consulenza dedicata (che ovviamente non potrà essere gratuita); così che il progettista studi la vostra idea e vi possa illustrare per filo e per segno in modo ampio e dettagliato vantaggi e svantaggi in termini di costi\risultati per quelle che saranno poi le scelte impiegare in fase di sviluppo.
  • B) Dare carta bianca allo sviluppatore sul lato tecnico limitandosi a dettagliare lo scenario in cui si vuole usare il software, cosa il software deve poter fare, qual è l’obbiettivo che ci si è prefissati di raggiungere, se ci sono vincoli di tempo stringenti entro cui il progetto dovrà essere terminato, e qual è il budget a disposizione massimo che si è disposti a dedicare al progetto.
  • C) Googlare un po’ e cercare di sparare specifiche alla cieca, senza avere bene idea di come queste potranno impattare sul progetto.

Le strade A e B sono entrambe valide, ma la strada C è un percorso accidentato che ha esito sempre fallimentare.
Per il caso B qualcuno si potrebbe chiedere a che serve indicare il budget massimo da dedicare al progetto, quando è lo sviluppatore che deve far sapere il prezzo.
Il motivo è lo stesso per cui esiste il caso A: ci sono infiniti modi per realizzare il medesimo progetto e il budget a disposizione è indispensabile per determinare se in fase di sviluppo si dovranno usare soluzioni più avanzate e migliori, o soluzioni più economiche (tornando al parallelo sugli autoveicoli una Panda e una Lamborghini sono entrambe automobili ma con prestazioni e specifiche qualitative enormemente diverse). Badate bene inoltre che il budget massimo dovrà essere veramente il massimo che siete disposti a dedicare al progetto, perchè se budget risulterà sopra del minimo necessario, comunque lo sviluppatore vi potrà proporre alternative più economiche del vostro tetto di spesa limite, ma se risulterà inferiore al minimo indispensabile, l’offerta verrà declinata (e ulteriori rilanci vi faranno sembrare degli sprovveduti o persone poco serie).
La strada A, è quella più saggia, perchè consente al committente di avvantaggiarsi delle competenze del progettista per pesare bene ogni scelta, rivalutando i vari aspetti della sua idea e dei suoi obbiettivi, così da poter ragionare meglio sulle sue scelte e aggiustare il tiro a seconda delle sue esigenze e disponibilità economiche. Questa strada è anche quella caldamente consigliata non solo per le aziende, ma anche per chiunque voglia fare del suo software un nuovo business da cui poter trarre dei guadagni.

IL TEMPO È DENARO, E PURE LA PAZIENZA…

Come nel caso di ogni genere di progetto, vale il teorema:
SVILUPPO VELOCE + COSTO ALTO = BUONA QUALITÀ POSSIBILE
SVILUPPO LENTO + COSTO ALTO = BUONA QUALITÀ POSSIBILE
SVILUPPO LENTO + COSTO BASSO = BUONA QUALITÀ POSSIBILE
SVILUPPO VELOCE + COSTO BASSO = BUONA QUALITÀ IMPOSSIBILE
Per cui se non avete particolari urgenze, non imponendo allo sviluppatore vincoli di tempo stringenti potrete risparmiare notevolmente.

Software Engineering – Project Management Theorem.

MANUTENZIONE DEL SOFTWARE, QUESTA SCONOSCIUTA…

Un aspetto sempre sottovalutato da chi non ha esperienza nel settore, è la manutenzione del software. Un software commerciale dopo il suo lancio prima o poi necessiterà comunque di aggiornamenti per essere adattato al nuovo hardware, i sistemi operativi e tutte le API software su cui il progetto appoggia (che cambiano e si evolvono), per risolvere nuovi problemi subentrati dopo un termine di garanzia ragionevole, e piccole correzioni varie.
Dopo la consegna del progetto sviluppato, chiaramente, non potrete pretendere che il software vi venga mantenuto gratis a vita. Per questo motivo è bene considerare bene se includere un periodo di manutenzione sufficientemente ampio al momento della richiesta del progetto, oppure ignorare questo aspetto e pagare poi in seguito separatamente gli eventuali interventi extra di cui potrà avere bisogno. Su questo punto è bene precisare che sebbene la scelta di fregarsene d’includere un periodo di manutenzione pagando poi eventuali interventi quando se ne presenterà la necessità, potrebbe sembrare più conveniente in un primo momento, in realtà all’atto pratico sul lungo periodo si rivelerà essere molto più dispendiosa. Inoltre svincolando lo sviluppatore dall’offrirvi assistenza dopo il periodo “di garanzia”, se questo poi si dovesse trovare già occupato quando avrete bisogno di eventuali operazioni di manutenzione, sarà libero di non occuparsi del vostro caso e dedicarsi a progetti maggiori, e rivolgersi a terze parti che non hanno mai lavorato al progetto, comporterà certamente costi notevolmente maggiori, dato che queste dovranno studiare il progetto e il codice sorgente da zero per capire le scelte adottate.

Di seguito trovate come esempio, il primo modulo di richiesta preventivo, da compilare nel caso siate il committente di un’applicazione mobile e vorreste procedere senza prima richiedere una consulenza dedicata:

Modulo richiesta preventivo App - Italiano Modulo richiesta preventivo App - Inglese

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