14 Marzo 2015 silviomarano

Smartwatch orologio del futuro o futuro flop?

Ebbene si, la tecnologia smart è arrivata anche nell’orologio da polso, quello strumento fino ad ora utile a controllare data e ora, diventato parte integrante dell’abbigliamento. Ma riuscirà lo smartwatch a sostituire il classico watch?

All’inizio antiestetici e goffi prolungamenti dello smartphone con funzioni estremamente limitate, grazie alla crescente potenza di elaborazione e l’affinamento delle tecnologie di miniaturizzazione elettronica, gli smartwatch hanno iniziato a diventare device indipendenti con possibilità davvero interessanti. Google con la versione Wear di Android, ha dato lo slancio iniziale al progetto dal punto di vista software, offrendo al mercato un sistema operativo potente e un set di API estremamente versatile, capace di supportare il riconoscimento e la sintesi vocale, gestire la connettività alla rete o allo smartphone, di interagire con sensori, gestire notifiche, consentire interazioni tramite gesti (ad esempio un determinato movimento del polso potrà essere associato a una specifica azione) e molto altro. Insomma noi sviluppatori abbiamo di che sbizzarrirci.
android-wear-interactions
Sul lato hardware i maggiori produttori di smartdevice quali smartphone e tablet hanno iniziato da tempo a investire parecchie risorse in questo nuovo settore, Samsung ci ha provato con Gear S, il primo smartwatch con cui poter telefonare e ricevere messaggi, senza dover restare collegato a uno smartphone, Motorola con Moto 360, Lg ha lanciato il suo G Watch, Sony ha già il suo SmartWatch, Apple non è rimasta a guardare e si prepara a lanciare sul mercato Watch.

google-wearLa possibilità di avere un orologio che non solo dice l’ora, ma dispone di funzioni innovative che sarà possibile evolvere e adattare alle proprie esigenze tramite app è decisamente interessante, ma affinché lo smartwatch prenda piede sul mercato di massa, sostituendo l’orologio tradizionale, così come lo smartphone fece a suo tempo con il normale cellulare, ci sono ancora troppe questioni spinose da risolvere adeguatamente che valuterò di seguito, a seconda della distanza tra la situazione attuale sul mercato e quella adatta alla transizione, con un numero da 1 a 10 (dove 1 è il pessimo, mentre 10 l’ottimo) .

●L’utilità effettiva per l’utente
Non basta che un prodotto sia innovativo, deve anche portare un certo grado di vantaggio all’utente o rischia di diventare una moda passeggera destinata a sparire. Al momento sono utili, ma non molto per la scarsità di servizi legati al loro uso. Questo comunque è un peccato derivante da una certa immaturità del settore, che si colmerà col tempo con l’arrivo di nuove App e servizi. Personalmente ho già in mente anche io un paio di progetti strettamente orientati a questo ambito che sto tenendo in attesa aspettando di vedere come si evolve il mercato, prima di destinarci risorse. VOTO 6

●Comfort
L’orologio è un accessorio che molti portano sempre con se in qualsiasi situazione, gli smartwatch presenti sul mercato sono sufficientemente comodi da indossare e tenere al polso, comunque bisogna considerare che un orologio tradizionale non richiede ricariche ma un cambio batteria una volta ogni tot di anni, o anche mai se utilizza sistemi di accumulo energia cinetica o solare, come ad esempio gli Eco Drive di Citizen. Uno smartwatch, allo stato attuale, nel migliore dei casi dopo 2 giorni di attività va messo sotto carica. Non una tragedia greca, ma sicuramente un fattore estremamente fastidioso. VOTO 3

●Design
Oltre ad essere un mero accessorio, l’orologio è parte integrante del vestiario, quindi è necessario che abbia un aspetto gradevole alla vista. Tra i modelli attuali, ce ne sono di alcuni molto gradevoli, ma la vastità della scelta e la qualità ovviamente non sono ancora neanche vagamente paragonabili alla concorrenza degli orologi tradizionali, anche se la questione è sicuramente destinata a migliorare significativamente nel corso delle prossime uscite, già Motorola con Moto 360 si era impegnata a curare il design, e anche Huawei e Apple (che lancerà una versione Edition in oro del suo Watch) pare abbiano dedicato buone risorse su questo fronte. VOTO 5

●Longevità
Uno smartwatch che riesca a sostituire quello che è diventato in molti casi anche un lussuoso pezzo di abbigliamento, deve offrire paragonabile qualità della realizzazione e dei materiali, questo andrà a rincarare parecchio il costo, ma mentre il ciclo di vita di un normale orologio è estremamente ampio e causato da rare rotture o da lenta usura, per lo smartwatch il discorso si fa più controverso, perché essendo dipendente da tecnologie hardware e software che si evolvono ad altissima velocità, andrà in veloce obsolescenza… e se qualcuno per un orologio che gli durerà una vita lo sforzo di spendere cifre più consistenti lo può anche fare (e basta vedere il numero di persone con un Rolex o un comunque modello costoso e\o di materiali pregiati), più difficilmente sarà portato a fare lo stesso per un qualcosa che in qualche anno sarà tramontato e obsoleto per le nuove app e servizi del settore. Quindi sarebbe opportuno adottare un sistema che consenta di rendere removibile e sostituibile la parte funzionale, mantenendo l’intera cassa esterna con cinturino o bracciale. VOTO 1

 

Una volta che le aziende coinvolte nel settore avranno risolto questi problemi, i tempi saranno maturi per l’inizio della nuova era della massificazione dello smartwatch e la conseguente disruption del classico mercato degli orologi, ma fino a quel momento saranno destinati a restare un prodotto di nicchia per appassionati di hi-tech e “curiosi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sviluppo software su misura

Entra in contato con me!

Translate »
www.000webhost.com